domenica 29 aprile 2007

L'ATTIMO FUGGENTE ( Deads poets society, USA 1989)
DI PETER WEIR
Con ROBIN WILLIAMS, Robert Sean Leonard, Ethan Hawke, Kurtwood Smith.
DRAMMATICO

Fu un caso: un film con un attore di una certa popolarità, ma non proprio una star al tempo, un'ambientazione in un periodo non sfruttatissimo dal cinema di Hollywood, una storia d'altri tempi narrata in modo classico, senza sostanziali novità dal punto di vista cinematografico.Eppure si impose, da noi ad esempio, su macinatori di incassi come l'annunciatissimo "Batman", il secondo "Ritorno al futuro",il Nuti di Natale "Willy Signori".E' un bel film, "L'attimo fuggente", diretto sobriamente da Peter Weir con mano sicura, e con un Robin Williams molto misurato, estroso, ma contenuto,oltretutto presente fino a un certo punto,che lascia molto spazio ai giovani attori che compongono il cast.Forse più incensato di quanto in effetti abbia meritato, ha però il merito di arrivare al cuore dello spettatore, parlandogli di sogni, poesia, ambizioni artistiche frustrate, e una forma di rivolta presessantottina, meno sonora ma coraggiosa, in un contesto ultraconservatore.L'immagine finale dei ragazzi in piedi( quelli almeno che nel nuovo corso del professor Keating ci credono davvero) che salutano il loro docente cacciato dall'oscurantismo dei quadri dirigenti scolastici è bella, e molti l'hanno imitata. Segno evidente che una traccia di questo film è rimasta.

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