domenica 14 giugno 2009

IO CONFESSO (I confess, USA 1953)
DI ALFRED HITCHCOCK
Con MONTGOMERY CLIFT, ANNE BAXTER, Karl Malden, Brian Aherne.
DRAMMATICO
Non è propriamente un giallo, perchè dalle prime sequenze abbiamo ben chiaro chi sia stato a uccidere l'uomo che vediamo giacere su un pavimento nell'apertura: è semmai un dramma etico-sentimentale su verità celate, e segreti da non dire per non generare reazioni a catena che sconvolgano sia l'obbligo di un sacerdote impossibilitato a rivelare ciò che l'assassino gli ha detto in confessionale che quello della moglie di un uomo facoltoso per non mandare all'aria la reputazione del marito e mantenere privati certi aspetti della propria vita sentimentale. Hitch sottolinea una volta di più la sua scarsa fiducia negli uomini di legge, dipingendoli anche qui come troppo inclini a perseguire i potenziali colpevoli più per spirito di adesione alla propria categoria che per amore della verità, e incuranti dei danni che si riverserebbero sulle vite di persone in fondo innocenti, fino almeno a prova contraria. Non amatissimo dal suo autore, che lo indicò come uno dei suoi progetti non riusciti al meglio, è un buon film che tuttavia non va annoverato, comunque, tra i capolavori del regista di "Intrigo internazionale": gli interpreti figurano benissimo,dal prete bello e inquieto Montgomery Clift al mastino pacato ma inflessibile Karl Malden, ma la migliore è Anne Baxter, in un bel ruolo combattutto e animato da un sentimento duro da dichiarare.

Nessun commento: