lunedì 29 ottobre 2007

REGOLE D'ONORE ( Rules of engagement, USA 2000)
DI WILLIAM FRIEDKIN
Con TOMMY LEE JONES, SAMUEL L.JACKSON, Guy Pearce, Philip Baker Hall.
DRAMMATICO

Le "regole d'ingaggio", come in molti sanno, sono lo speciale codice comportamentale degli eserciti su territorio straniero: William Friedkin è sempre stato, non lo si scopre ora, un autore controverso, capace di aperture progressiste e tuffi nel conservatorismo più retrivo, autore dotato ma per natura avvezzo a realizzare alcuni dei più roboanti fiaschi mai girati, nonostante che gli si devano perlomeno tre film notevoli. Questa pellicola pre-11 settembre ( ditemi voi se fosse stata realizzata dopo...) ha una prima parte ancora ancor tollerabile, che vede l'avvocato militare Tommy Lee Jones occuparsi, pieno di dubbi, del caso dell'alto ufficiale Samuel L.Jackson, che sembra aver comandato una rappresaglia sanguinosa su molti civili in Yemen, tra cui donne e bambini. Da un certo punto in poi, Friedkin e chi gli ha sceneggiato il film perdono completamente il lume della ragione, buttando benzina sulle ostilità tra mediorientali e americani, approdando a una ricostruzione finale che, a parte una totale improbabilità, quasi quasi plaude alla sanguinaria iniziativa del soldato di ferro. In un'ottica che non è dissimile dalla logica di Goebbels sulla propaganda pro-nazista, pensando all'orrore di Falluja, una città intera praticamente distrutta dal furore dei "Bush boys", con tanto di bombe al fosforo e cosine belle varie, oltre di che incazzarsi, da occidentale che si vergognava di bombardamenti praticati su povera gente , c'è pure di che preoccuparsi. Un film dannoso, macchia oscena sul carnet dei professionisti che vi hanno preso parte.

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