martedì 1 maggio 2007

PERICOLOSAMENTE INSIEME ( Legal eagles, USA 1986)
DI IVAN REITMAN
Con ROBERT REDFORD, DEBRA WINGER, Daryl Hannah, Brian Dennehy.
COMMEDIA/THRILLER
Un classico della commedia americana è il contrasto tra due professionisti bravissimi nel loro mestiere, che rivaleggiano e si fanno picche sempre più acide, fino a scoprirsi reciprocamente innamorati. In "Pericolosamente insieme", giallo rosa firmato da Ivan Reitman,Robert Redford e Debra Winger sono avvocati che si fronteggiano, poi si coalizzano e infine si mettono insieme dopo aver risolto un caso di omicidi, incendi dolosi e tele preziose. Ovviamente c'è la complicazione di una terza incomoda affascinante( Daryl Hannah al suo meglio), e numerosi intoppi nell'indagine:anche se a volte un pò troppo ingabugliato in sceneggiatura, il film è leggero e fila liscio, Redford si concede dei numeri brillanti alla Cary Grant,e la Winger ha un buon equilibrio tra attrice da commedia e seduttrice mite. Simpatico.
ASSATANATA ( Saving Silverman, USA 2001)
DI DENNIS DUGAN
Con JASON BIGGS, AMANDA PEET, Jack Black, Steve Zahn.
COMMEDIA
Sulla scia di successi macroscopici come "Tutti pazzi per Mary" e "American pie", sono fioccate a decine commedie demenziali con giovani alla scoperta del sesso e della vita, con attitudine particolare a fare figure enormemente incresciose, e a usare un lessico non da collegiali. La cosa migliore di "Assatanata" è l'intervento da deus ex-machina di Neil Diamond, idolo del terzetto Biggs/Zahn/Black, le trovate comiche sono un pò fiacche, la storiella è abbastanza esile(due amici si uniscono per far desistere il terzo del gruppo dall'impalmare una bella rompiscatole molto egoista), e degli interpreti, Amanda Peet è piacevole ma un pò monoespressiva, Biggs non pare particolarmente in forma, Black qui sbaglia chiave interpretativa ostinandosi a fare il verso a John Belushi, e Zahn sembrava un comico più in palla in "Happy,Texas".Stupidello e con poca verve, il film è una commediola inutile e innocua come tante altre. A chi piace...
LA TEMPESTA PERFETTA ( The perfect storm, USA 2000)
DI WOLFGANG PETERSEN
Con GEORGE CLOONEY, MARK WAHLBERG, Diane Lane, Mary Elizabeth Mastrantonio.
DRAMMATICO/AVVENTURA

Romanzando un fatto vero, Wolfgang Petersen realizza questa storia di uomini di mare, coriacei e coraggiosi, con un cast funzionale, riuscendo comunque a far mantenere l'attenzione desta. Il film è in larga parte prevedibile, ha una sceneggiatura non proprio memorabile, ma la lunga scena della tempesta perfetta, nata dal fondersi di almeno tre perturbazioni provenienti da opposte longitudini, è avvincente quanto basta. Clooney fa bene la sua parte, dando una conclusione al proprio personaggio degna di personaggi illustri del cinema del passato;come film avventuroso può andare, come film drammatico ha un pò troppo poco fiato.
AUDACE COLPO DEI SOLITI IGNOTI ( I, 1960)
DI NANNI LOY
Con VITTORIO GASSMAN, NINO MANFREDI, RENATO SALVATORI, Claudia Cardinale.
COMMEDIA
Era logico che il grande risultato de"I soliti ignoti", imitatissima commedia d'ambiente malavitoso ( si fa per dire...) potesse ispirare un seguito: ed ecco "Audace colpo dei soliti ignoti", numero due, manca Mastroianni ma entra in scena Manfredi nella banda di cialtroni balordi del primo film, e Nanni Loy prende il posto di Mario Monicelli in regia, come avverrà anche anni dopo per la saga di "Amici miei". Fatto con i canoni del filone della commedia all'italiana a cavallo tra i Cinquanta e i Sessanta, il film non è altrettanto riuscito quanto il suo predecessore, diverte in alcuni momenti, ma la storia regge poco e le situazioni sono un pò scontate: la virata al patetico del finale poi guasta non poco l'effetto del film.Che , non è certo da buttare, ma non regge il confronto , assolutamente, con il primo capitolo.
BELLA DI GIORNO ( Belle de jour, F 1967 )
DI LUIS BUNUEL
Con CATHERINE DENEUVE, Jean Sorel, Michel Piccoli, Geneviève page.
DRAMMATICO

Che peccato non aver visto "Bella di giorno" ai tempi della sua uscita al cinema, sicuramente catalizzatrice di scandali e discussioni. L'ipocrisia borghese all'ennesima potenza scrutata con il sarcasmo di un grande regista, una diva in piena ascesa a impersonare una figura femminile insondabile, scostante e attraente, un melò dai toni freddi.Adesso,certo, non puo'fare lo stesso effetto, l'erotismo suggerito è poco dichiarato per un'era in cui la pelle del corpo è stata perlustrata e mostrata in molti modi sullo schermo:però rimane impressa la crudele, sottile parabola della signora distinta che ha bisogno di umiliarsi per schiudere la propria sfera sessuale ed emotiva. La Deneuve è molto brava nell'impersonare l'ambigua seduttività del personaggio, e il più bravo del cast è un elegantissimo Michel Piccoli, carattere sospeso tra la lascivia e l'onestà e forse unica personalita'vera e "positiva" di tutte quelle presentate.
IL CACCIATORE ( The deer hunter, USA 1978)
DI MICHAEL CIMINO
Con ROBERT DENIRO, Christopher Walken, Meryl Streep, John Savage.
DRAMMATICO
Il Vietnam, la guerra che lì si è svolta, è considerata una delle grandi tragedie americane, e per una dozzina d'anni il cinema statunitense si è interrogato, e ha rivolto al pubblico le questioni, sugli errori, i sensi di colpa, le responsabilità di quella guerra persa."Il cacciatore" è il film di Michael Cimino, all'epoca cineasta promettente, dopo un bel successo con Clint Eastwood di qualche anno prima("Una calibro 20 per lo specialista"), su quella pagina di Storia americana, affrontata dalla parte della gente comune, su tre amici che partono convinti di partecipare a una grande impresa( provengono da una comunità di immigrati russi, quindi sarebbe la loro definitiva "americanizzazione"), e chi ne uscirà su una sedia a rotelle, chi tossicodipendente e a caccia della morte in una ripetizione della roulette russa all'infinito, e chi torna inquieto, senza più voglia di usare alcuna arma,nemmeno per cacciare.Cimino si impadronisce dell'attenzione dello spettatore dall'inizio, e la mantiene in pugno per oltre tre ore, costruendo un film lirico, commovente, impressionante.E , oltre alla tragica esperienza nella terra di Ho Chi-Min,"Il cacciatore" è un appassionante viaggio nei sentimenti di persone la cui vita non potrà più essere la stessa, ferita dal velenoso tocco della guerra.DeNiro, magistrale, capeggia un cast convinto, avvinto e in stato di grazia in un'opera grande e degna di rimanere nella memoria di chi l'ha vista.
BEETLEJUICE-Spiritello porcello
( Beetlejuice, USA 1988)
DI TIM BURTON
Con GEENA DAVIS, MICHAEL KEATON, Wynona Ryder, Alec Baldwin.
COMMEDIA/FANTASTICO

La partenza è perlomeno ingegnosa: stavolta sono i fantasmi ad essere in ansia per gli inopportuni esseri umani che arrivano a infestare il loro buen retiro eterno, e chiamano un "tecnico" specializzato a inventare metodi per far sloggiare i noiosi ospiti. Magari "Beetlejuice", che è comunque un film leggero e sipatico, non fa ridere come forse avrebbe voluto, ma rientra nei canoni del bizzarro e un pò lugubre sense of humour del suo autore Tim Burton.Invenzioni visive che sconfinano nel fumettistico, accelerazioni del ritmo che non sempre riescono a dare una svolta al racconto, la sensazione che forse "Beetlejuice" avrebbe potuto essere più memorabile con qualche innesto nonsense alla Johnn Landis.Ma è carino anche così.