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lunedì 3 agosto 2009

14)DEMI MOORE(USA)
E'STATA DIRETTA DA:ADRIAN LYNE/NEIL JORDAN/ANDREW BERGMAN/RIDLEY SCOTT/ROLAND JOFFE/JERRY ZUCKER/WOODY ALLEN
HA LAVORATO CON:ROBERT REDFORD/PATRICK SWAYZE/ROBERT DENIRO/BRUCE WILLIS/BURT REYNOLDS/WHOOPI GOLDBERG/WOODY HARRELSON
Burt Reynolds le ha praticamente ululato dietro,Viggo Mortensen l'ha quasi violentata ma ci ha preso un fracco di legnate,Robert Redford ha sborsato un milione di dollari per una notte con lei,ma è con Patrick Swayze che ci è apparsa in tutta la sua bellezza e fascino:Demi Moore,già moglie di Bruce Willis, poi legatasi contro ogni voce maligna ad Ashton Kutcher,di tanto più giovane di lei, ha avuto la sua fase di "ridefinizione chirurgica",ma è vero che è una delle più belle ultraquarantenni del cinema. Forse sa anche recitare, ma è chiaro che un volto di tale splendore sa essere tremendamente cinematografico:ha infilato una sequela di film bruttissimi o sbagliati, ha fatto le sue brave bizze da superstar(ai tempi di "Proposta indecente" poi,faceva impazzire tutti gli intervistatori con le sue esigenze),salvo riprendersi più tardi in progetti sempre molto mainstream ma meno gaglioffi o baracconali. Chissà che non abbia un futuro da signora attrice di matura ma robusta classe.

13)ARNOLD SCHWARZENEGGER(OS/USA)
E'STATO DIRETTO DA:IVAN REITMAN/JAMES CAMERON/CHUCK RUSSELL/JOHN MILIUS/JOHN MCTIERNAN/PETER HYAMS/RICHARD FLEISCHER
HA LAVORATO CON:GRACE JONES/SHARON STONE/CARL WEATHERS/JIM BELUSHI/LINDA HAMILTON/LINDA HUNT/JAMIE LEE CURTIS
E'stato,insieme all'amico/socio/rivale uno dei simboli più "heavy" degli anni Ottanta:venuto dall'Austria come uomo-copertina delle riviste per soli body builders,Arnold Schwarzenegger è l'incarnazione di un'ambizione e di una determinazione come poche altre se ne sono viste,anche nell'esagerato mondo del cinema.Abilissimo manager di se stesso, "Arnie" nonostante le voci di simpatie nazistoidi di gioventù, si è buttato pure in politica, dopo una carriera da star degli schermi molto ricca(soprattutto di incassi), conquistando la carica di governatore della California,repubblicano ma non particolarmente inviso ai democratici.Sul piano dello spettacolo,si sa, la sua miglior prova è la figura di "Terminator",mito della fantascienza apocalittica, cui la maschera di marmo dell'austriaco poi naturalizzato statunitense ha aderito brillantemente.Certo,c'è anche Conan, in due film, il supermarine di "Commando",la spia interplanetaria di "Atto di forza",e un'onesta, non splendida,ma volenterosissima,e prolungata,microcarriera come attore da cinema brillante.Perlomeno è sembrato che non si prendesse troppo sul serio, almeno in facciata...

lunedì 18 maggio 2009

12)ALBERTO SORDI (I)
E'STATO DIRETTO DA:NANNI LOY/MARIO MONICELLI/LUIGI COMENCINI/FEDERICO FELLINI/ETTORE SCOLA/LUIGI MAGNI/VITTORIO DE SICA
HA RECITATO CON:MONICA VITTI/CLAUDIA CARDINALE/VITTORIO GASSMAN/BETTE DAVIS/PHILIPPE NOIRET/SILVANA MANGANO/NINO MANFREDI

Si fa presto a dire Sordi:un attore che ha cavalcato quasi cinquant'anni di cinema italiano,ha interpretato film famosi e di successo,ha lavorato con grandi registi,e ottimi colleghi(anche se era un pò restio a dividere lo schermo con analoghe star...),che ci ha fatto ridere e anche accusare i colpi di una critica spesso acuminata ai problemi d'Italia e d'italiani.Come regista non ha mai convinto fino in fondo,adagiandosi ,come autore,su un moralismo un pò retrogrado,ma da interprete ci ha messo cinismo,patetismo,simpatia,intensità romanesca.E ci ha fatto provare per i suoi personaggi pietà,compassione,sottile disprezzo,incontenibile allegria.Forte di un talento da attore di razza,tanto abile nelle caratterizzazioni da rendere "reali" i personaggi affrontati,Alberto Sordi negli ultimi anni si è perso in svariati progetti inesorabilmente rimandati dalle case di produzione,non più così fiduciose verso il grande attore romano:ci sarebbero tanti titoli da citare,ne dico tre,quelli in cui l'ho ammirato di più."La grande guerra","Una vita difficile","Un borghese piccolo piccolo".

martedì 17 febbraio 2009

11)CLAUDIA CARDINALE ( I )
E'STATA DIRETTA DA: MARCO BELLOCCHIO/FEDERICO FELLINI/BLAKE EDWARDS/LUIGI COMENCINI/LUCHINO VISCONTI/SERGIO LEONE/PASQUALE SQUITIERI
HA LAVORATO CON:ALBERTO SORDI/MARCELLO MASTROIANNI/HENRY FONDA/DAVID NIVEN/BURT LANCASTER/MONICA VITTI/VITTORIO GASSMAN
La sua bellezza folgorante è indimenticabile, è stata una delle più belle donne del cinema di sempre: nata a Tripoli, la bruna Claudia ha interpretato molti film importanti, ed è stata diretta da fior d'autori, e affiancata da star di prim'ordine. Dalle fattezze che più mediterranee non si poteva, contando anche su uno sguardo che esprimeva sia morbida sensualità che torrido impeto, la Cardinale è stata, come Sophia Loren e poche altre, una stella del cinema che ha varcato i limiti del territorio italico, e ha recitato su schermi presenti in tutto il mondo. Mauro Bolognini ne scoprì le potenzialità d'interprete, e, cosa bizzarra, è stata l'unica donna con una parte da protagonista nel cinema a lunghezza di maschio e popolato da uomini duri come il cuoio al sole quale quello di Sergio Leone, per non parlare della partecipazione a "Otto e mezzo" e "Il gattopardo", tanto per fare due titoli che sono incastonati nella storia della cinematografia mondiale. Negli anni Settanta,dopo un decennio esaltante, che la vide appunto tra le regine del panorama internazionale della settima arte, si innamorò di un regista controverso e ideologicamente radicato come Pasquale Squitieri e ne divenne l'interprete esclusiva, o quasi. Celebrata comunque da presenze in altri lavori, si è autoironicamente ripresentata nella saga de "La pantera rosa" vent'anni dopo il capitolo iniziale che la vedeva giovanissima e conquistatrice nell'ultimo, bruttissimo episodio interpretato da Benigni, però a lei sono cose che si possono perdonare...

domenica 15 febbraio 2009

10)KIM BASINGER ( USA )
E' STATA DIRETTA DA: CURTIS HANSON/ADRIAN LYNE/BLAKE EDWARDS/ROBERT ALTMAN/ROBERT BENTON/TIM BURTON/HUGH HUDSON
HA LAVORATO CON:BRUCE WILLIS/RUSSELL CROWE/ALEC BALDWIN/BRAD PITT/MICKEY ROURKE/SEAN CONNERY/JEFF BRIDGES
E' stata il sogno erotico di quasi tutti i cinefili, e non solo loro, dal 1985 , per un buon decennio: la sua esplosione nel patinatissimo, ma efficace "Nove settimane e mezzo", fu paragonata a quella di Marylin Monroe, dalle consuete iperboli giornalistiche, però in effetti la splendida Kim folgorò l'immaginario maschile come è riuscito a pochissime. Oltre tutto, il talento d'attrice,nonostante numerosi tentativi di smontarla da prevenuti di facile scettiscismo, non le è mai mancato, è credibile sia nei ruoli drammatici, che nella commedia, per la quale ha uno spiccato senso dei tempi recitativi e un'espressività che non guasta. Caduta in disgrazia per aver receduto dall'interpretare "Boxing Helena" ( e fece bene, era inguardabile) si adattò ad interpretare qualche film di transizione prima di risalire la china dapprima sotto la regia di Altman, e poi con la conquista dell'Oscar come non protagonista per "L.A.Confidential": ha avuto numerosi sex-symbol maschili affiancati sullo schermo, è stata la prima bella di Batman, ha danzato con il nostalgico 007 di Connery, è stata la madre (troppo bella e smagliante,ammettiamolo) di Eminem nel suo esordio sullo schermo. Oggi, ad oltre cinquant'anni, interpreta appunto ruoli di madre giovanile e sempre affascinante, come per l'altra fulgida bellezza Charlize Theron: però è stata una delle non molte occupanti del paginone centrale di Playboy a divenire una vera stella ad Hollywood.

venerdì 13 febbraio 2009

9)NINO MANFREDI ( I )
E'STATO DIRETTO DA :NANNI LOY/LUIGI MAGNI/MARIO MONICELLI/ALBERTO BEVILACQUA/DINO RISI/LUIGI COMENCINI/ETTORE SCOLA
HA LAVORATO CON: ALBERTO SORDI/UGO TOGNAZZI/VITTORIO GASSMAN/JOHNNY DORELLI/STEFANIA SANDRELLI/LIONEL STANDER/SYLVA KOSCINA
Il segreto era nello sguardo.Che in un secondo passava da allegro e brillante a malinconico e disincantato.Nino Manfredi aveva una comunicativa fortissima, il talento di un grande comico che sa rivelare anche il suo spessore tragico, e un'espressività intensa, popolana, piacevole.A titolo personale considero il suo periodo migliore quegli anni a cavallo tra i Sessanta e i Settanta, e cioé tra il '67 e il '78,in cui una maturità fisica avanzante rendeva Manfredi ancor più bravo a recitare con gli occhi e con il viso:sia i numeri drammatici di "Pane e cioccolata", l'agrodolce di "C'eravamo tanto amati" e "Le avventure di Pinocchio", l'ilarità di "Straziami,ma di baci saziami" sono da antologia dell'immaginario collettivo, e la maschera ora triste ora gioiosa di questo grande attore venuto dalla Ciociaria merita la stima e l'affetto del pubblico .Rispetto agli altri quattro(sì, perchè in questi giorni la riduttività facilona della stampa ha fatto male i conti) campioni della generazione nata attorno al '20, Mastroianni, Sordi, Tognazzi e Gassman, Nino Manfredi è sempre stato visto un pò distaccato, più "popolare" e concessivo al cinema di cassetta.Forse perchè Manfredi è sempre stato meno camaleontico degli altri, più inclinato ad un umorismo "per tutti", ha lavorato meno con autori impegnati, anche se non mancano certo i nomi illustri nel suo carnet d'interprete, da Scola a Risi,da Loy a Brusati,da Comencini a Magni.Il suo cavallo di battaglia attoriale era l'espressione entusiastica che si afflosciava improvvisamente, la mano che rimaneva a mezz'aria, il sorriso che si incrinava intontito.Infine,due battute da ricordare: "Aridanga che me rumpe li cuiunga"(a Sordi e Blier in "Riusciranno i nostri eroi...") e "Sempre io devo esse' compagno,voi no?"(a Satta Flores in "C'eravamo tanto amati").Ciao Nino,evviva Nino.

8) UGO TOGNAZZI ( I )
E' STATO DIRETTO DA: DINO RISI/MARCO FERRERI/MARIO MONICELLI/ETTORE SCOLA/LUCIANO SALCE/EDOUARD MOLINARO/BERNARDO BERTOLUCCI
HA LAVORATO CON: MONICA VITTI/JANE FONDA/MICHEL SERRAULT/MARCELLO MASTROIANNI/VITTORIO GASSMAN/NINO MANFREDI/PHILIPPE NOIRET

Se dovessi paragonare somaticamente Ugo Tognazzi ad un animale, come a volte fanno i giornali con personaggi famosi, sceglierei un gattone che si lecca i baffi:sornione nei modi e nell'aspetto, il grande attore cremonese è stato tra i maggiori del cinema italiano di sempre.Capace di tuffarsi con profitto in ruoli da commedia(ma spesso con un controcanto amaro) e in quelli drammatici, Ugo Tognazzi ha prestato volto e recitazione a personaggi lascivi, inquieti, sconfitti, gaudenti, quasi sempre molto umani nelle loro miserie e nella loro dignità. Dino Risi dichiarò alla sua morte che Tognazzi era l'attore italiano più macho, nonostante si sia speso con bravura nelle mosse e mossette di Renato de"Il vizietto", e in "Splendori e miserie di Madame Royale".Sovente atto a lavorare con cineasti con cui aveva un rapporto continuativo, e parlo di Ferreri, Risi, Salce, Bevilacqua, Monicelli, ebbe il dispiacere di veder saltare all'ultimo "Il viaggio di G.Mastorna" di Fellini, che lo aveva scelto come protagonista dopo una preferenza iniziale per Marcello Mastroianni:come regista ha girato alcuni film non di particolare successo, nei quali emergeva il suo lato malinconico e il suo sarcasmo.Forse il cinema italiano lo ha celebrato meno di quanto meritasse.

domenica 4 novembre 2007

7) MICHAEL DOUGLAS ( Usa)

Ha lavorato con : KATHLEEN TURNER/ GLENN CLOSE/ANDY GARCIA/ROBERT DOWNEY JR./SHARON STONE/MELANIE GRIFFITH/ROBERT DUVALL
E'stato diretto da: ADRIAN LYNE/STEVEN SODERBERGH/CURTIS HANSON/ROBERT ZEMECKIS/RIDLEY SCOTT/OLIVER STONE/ PAUL VERHOEVEN

Oggi è un pò di moda prenderlo a fischi e pernacchie sulla carta stampata, ma al di là del fatto che Michael Douglas abbia preso diverse cantonate negli ultimi anni, sbagliando copioni varie volte, c'è da dire che , per essere un figlio d'arte, a modo suo ha fatto una dose di gavetta maggiore rispetto ad altri. Negli anni Settanta condivise il ruolo di protagonista assieme allo scafato Karl Malden nel telefilm piuttosto visto "Sulle strade della California", ed ebbe l'intuizione di produrre "Qualcuno volò sul nido del cuculo", ma al cinema stentava a prendere quota: di quegli anni ci si ricorda sullo schermo solo la partecipazione a "Sindrome cinese". E' il decennio successivo quello in cui trova affermazione: dall'avventuriero speculare a Indiana Jones Jack Colton, nato in "All'inseguimento della pietra verde" e "Il gioiello del Nilo" all' Oscar vinto per l'interpretazione dura del Gordon Gekko di "Wall Street", passando per il marito non incolpevole di "Attrazione fatale" , fu tutta un'ascesa. Prima di imbolsire, come gli è capitato negli ultimi anni, Douglas jr. fa in tempo a fornire interpretazioni di valore come quella del poliziotto fondamentalmente leale ma non limpidissimo di "Black rain" , l'impazzito protagonista di "Un giorno di ordinaria follia",e il magistrato di "Traffic". Ex-sex symbol grazie soprattutto alle scene erotiche di "Attrazione fatale" e "Basic instinct", oggi ha la non spiacevole sorte di esser sposato alla fulgida Catherine Zeta Jones, in un'unione che molti avevano predetto gracile e destinata a durare poco, già sul suo nascere. Evidentemente non è andata così....

venerdì 28 settembre 2007

6) ANTHONY PERKINS
E' stato diretto da: WILLIAM WYLER/ STANLEY KRAMER/ ALFRED HITCHCOCK/ KEN RUSSELL/ORSON WELLES/RENE' CLEMENT/CLAUDE CHABROL
Ha lavorato con : JANE FONDA/ GARY COOPER/ JANET LEIGH/MICHEL PICCOLI/ JEFF BRIDGES/GREGORY PECK/ SOPHIA LOREN
All'origine era potenzialmente un giovanottone piacente, spesso utilizzato in ruoli da bravo figliolo, vagamente goffo, ma , come si saprà, l'occasione più ghiotta, in un ruolo divenuto storico, gliela fornì sir Alfred Hitchcock assegnandogli la parte di Norman Bates, il folle assassino , pure matricida, che dal '60 è uno degli archetipi del cinema della paura. Perkins, segnato a vita dall'esperienza, e di una bravura assoluta nel dipingere la pazzia serpeggiante nello sguardo di Bates, ebbe in seguito perlopiù parti richiamanti le manie delittuose del suo personaggio più celebre, cui comunque si dedicò altre tre volte. Attore di ottima qualità, ha avuto diversi problemi personali, e si è spento , devastato nel fisico dall'Aids e nella mente da un'ossessione d'interprete seconda solo a quella di Bela Lugosi, figure entrambi da tragedia pura, simboli della cinematografia orrorifica sempiterni.

domenica 9 settembre 2007

5) KATHLEEN TURNER
E' stata diretta da : JOHN HUSTON/ LAWRENCE KASDAN/SOFIA COPPOLA/ TED KOTCHEFF/ DANNY DEVITO/JOHN WATERS/ PETER DEL MONTE
Ha lavorato con : JACK NICHOLSON/ JAMES WOODS/ MICHAEL DOUGLAS/ WILLIAM HURT/ DANNY DEVITO/ KIRSTEN DUNST/ BURT REYNOLDS
Considerata sin dalla sua prima apparizione, nell'ormai classico "Brivido caldo" attrice ad alta gradazione erotica, questa interprete dai lineamenti morbidi e dalle espressioni intense, ha dimostrato quasi subito una certa duttilità, capace di cimentarsi in ruoli brillanti e drammatici, inquietanti e sensuali, spesso scelta come bionda da far perdere la testa a(co)protagonisti fortunati nell'incontrarla e più di una volta disgraziati per tale eventualità. Con Kasdan ha fornito due delle sue migliori interpretazioni, accanto a Michael Douglas e William Hurt ha brillato particolarmente, anche se si può dire che è stata una delle non troppe interpreti quasi sempre apprezzabili, anche se il film dove compariva non fosse poi stato granchè; dopo pochi anni, complice anche un precoce declino fisico, è quasi del tutto sparita dai cast e dalle comparizioni sullo schermo. Molto invecchiata, è stata una credibilissima, e dura madre nella pellicola d'esordio di Sofia Coppola.

domenica 22 luglio 2007

4) GIAN MARIA VOLONTE'(I)

HA LAVORATO CON: LEE VAN CLEEF/DIEGO ABATANTUONO/MARIANGELA MELATO/FLORINDA BOLKAN/CLINT EASTWOOD/IRENE PAPAS/VITTORIO GASSMAN

E'STATO DIRETTO DA: ELIO PETRI/SERGIO LEONE/ DAMIANO DAMIANI/FRANCESCO ROSI/GIULIANO MONTALDO/MARIO MONICELLI/GILLO PONTECORVO


Simbolo di una stagione ( purtroppo) probabilmente irripetibile del nostro cinema, Gian Maria Volontè , attore appassionantemente impegnato e avvezzo a coinvolgere se stesso in film di dichiarato impegno politico-sociale, curiosamente venne lanciato come cattivo dei primi due film di Sergio Leone, e fece parte pure del cast de "L'armata Brancaleone": con tutto ciò, Volontè è stato un uomo di una certa ironia, immessa anche nelle caratterizzazioni maiuscole e sopra le righe per Petri e altri registi che hanno avuto il privilegio di dirigerlo, e si resta ancora oggi colpiti dalla densità delle sue immersioni totali nei personaggi rappresentati. Schieratissimo a sinistra, Gian Maria Volontè aveva la caratteristica di un istrionismo che riusciva a tenere in pugno, senza lasciargli divorare il resto del film interpretato, consentendo all'attore di svariare tra diverse sfumature e toni. Negli ultimi anni, anche per un progressivo perdersi dell'impegno da parte di produttori e cineasti, l'interprete milanese è comparso sempre meno sullo schermo, lavorando ogni tanto per registi stranieri: due volte interprete di Aldo Moro, sia in versione grottesca nel '76 per "Todo Modo", che in quella più realistica di dieci anni più tardi, ne "Il caso Moro" ,dette prova in entrambi gli approcci di una eccezionale aderenza al ruolo, e di una capacità geniale di riprendere sfaccettature di gestualità e di tonalità di voce, e di modi di esprimersi. Un attore indimenticabile.

mercoledì 27 giugno 2007

3) DEBRA WINGER
E' STATA DIRETTA DA : COSTA-GAVRAS, Bernardo Bertolucci, Bob Rafelson, James L.Brooks, Ivan Reitman, Taylor Hackford, James Bridges.
HA LAVORATO ACCANTO A: Robert Redford, Shirley MacLaine, Theresa Russell, John Malkovich, Dennis Quaid, Richard Gere, John Travolta.
Israeliana di nascita ( ha prestato pure servizio nell'esercito), è stata, per una decade ( '80-'90) una delle giovani protagoniste del cinema americano, spesso accanto a divi riconosciuti, sfoggiando grinta e sensibilità non comuni. Un paio di volte almeno presa in considerazione dalla Academy per essere etichettata come la migliore della stagione , ha conosciuto un'improvvisa perdita di interesse, forse maggiormente da parte sua, per il cinema recitato. Le è stato dedicato perfino un documentario, che comunque non l'ha riportata davanti alla macchina da presa. Non bellissima, ma graziosa, ha dimostrato quasi sempre di poter rivestire sia ruoli drammatici che brillanti, fino alla catarsi intellettual-letteraria e desertica del kolossal bertolucciano che in un certo senso ha impresso quella svolta-dissolvenza alla sua carriera. Breve, ma mirabile.

mercoledì 20 giugno 2007

2) GLENN CLOSE
E' stata diretta da : ROBERT ALTMAN / FRANCO ZEFFIRELLI / RICHARD MARQUAND / ADRIAN LYNE / STEPHEN HEREK / RON HOWARD / STEPHEN FREARS
Ha lavorato accanto a: MEL GIBSON / JEFF DANIELS / JULIANNE MOORE / MICHAEL DOUGLAS / JEFF BRIDGES / JOHN MALKOVICH / MERYL STREEP
Di aspetto non canonicamente bello, è riuscita, arrivando non giovanissima, a raffigurare una seduttrice volitiva e pericolosa, non solo nel ruolo più famoso della psicotica amante del maritino un pò pusillanime Michael Douglas: un'attrice alla quale non sarebbe sicuramente andato largo almeno un premio Oscar, molto dotata e capace di far presa sul pubblico. In grado anche di ironizzare su se stessa e il proprio appeal, è uscita indenne da un'operazione meramente commerciale come la versione con attori ( doppia) del cartoon "La carica dei 101", e ha lavorato spesso accanto a uomini fascinosi senza minimamente averne soggezione. Negli ultimi anni si è leggermente defilata dai ruoli "importanti", facendo anche televisione ( "The shield"), e, chissà, forse potrebbe conoscere un atto terzo di carriera à la Bette Davis, con qualche parte cui non difetta una beata malignità...

martedì 19 giugno 2007

1) MICKEY ROURKE
E' stato diretto da : ADRIAN LYNE / FRANCIS FORD COPPOLA/ ROBERT RODRIGUEZ / WALTER HILL / ALAN PARKER / MICHAEL CIMINO / LILIANA CAVANI
Ha lavorato al fianco di: HELENA BONHAM CARTER / BOB HOSKINS / ROBERT DE NIRO / KIM BASINGER / JACQUELINE BISSET / ANTHONY HOPKINS / FAYE DUNAWAY
La faccia da tipo a posto non ce l'ha mai avuta, anche se c'è chi si è azzardato a fargli impersonare San Francesco d'Assisi, ma nella seconda fase della sua carriera, quella di Mickey Rourke è pressochè un disastro, dovuto per lo più a interventi di chirurgia plastica mal riusciti, tanto da far riciclare uno dei divi più amati dal pubblico femminile degli anni Ottanta in un "bad guy", spesso sfigurato; Rourke, temperamento rissoso, difficile da gestire per i registi, e mai protagonista di un film di vero successo assoluto, se non si considera "Sin city", del quale è comunque un coprotagonista, viene spesso trattato dai recensori con sufficienza o addirittura derisione. In realtà, questo ex-bello e maledetto, dalla taglia di un pugile medio-massimo, è uno di quegli interpreti che, se ne ha voglia ( guardatevi quei cinque minuti in cui compare ne "L'uomo della pioggia"), riesce ad esprimere un carisma e una tecnica recitativa di prim'ordine, ma che come molti talentuosi dalla personalità balzana, riesce straordinariamente a sbagliare due film su tre, salvo farsi ricordare per qualche ruolo memorabile. No, non è il caso dello yuppie intento in giochetti piccantelli che irretiva la bella Kim Basinger, ma quello del motociclista sordo e daltonico Motorcycle Boy, idolo dei quartieri bassi invecchiato presto e avviato a un destino tragico, o l'investigatore arruffato e dall'aria per niente pulita Harry Angel, ruoli senz'altro a Rourke più congeniali.