mercoledì 27 giugno 2007

3) DEBRA WINGER
E' STATA DIRETTA DA : COSTA-GAVRAS, Bernardo Bertolucci, Bob Rafelson, James L.Brooks, Ivan Reitman, Taylor Hackford, James Bridges.
HA LAVORATO ACCANTO A: Robert Redford, Shirley MacLaine, Theresa Russell, John Malkovich, Dennis Quaid, Richard Gere, John Travolta.
Israeliana di nascita ( ha prestato pure servizio nell'esercito), è stata, per una decade ( '80-'90) una delle giovani protagoniste del cinema americano, spesso accanto a divi riconosciuti, sfoggiando grinta e sensibilità non comuni. Un paio di volte almeno presa in considerazione dalla Academy per essere etichettata come la migliore della stagione , ha conosciuto un'improvvisa perdita di interesse, forse maggiormente da parte sua, per il cinema recitato. Le è stato dedicato perfino un documentario, che comunque non l'ha riportata davanti alla macchina da presa. Non bellissima, ma graziosa, ha dimostrato quasi sempre di poter rivestire sia ruoli drammatici che brillanti, fino alla catarsi intellettual-letteraria e desertica del kolossal bertolucciano che in un certo senso ha impresso quella svolta-dissolvenza alla sua carriera. Breve, ma mirabile.
LAKE PLACID ( Lake Placid, USA 1999)
DI STEVE MINER
Con BILL PULLMAN, BRIDGET FONDA, Oliver Platt, Brendan Gleeson.
HORROR/AVVENTURA Steve Miner, nell'ambito del b-movie, non è certo l'ultimo arrivato, spesso i suoi sequels sono di livello decoroso, e comunque mostra almeno di saper mandare avanti una storia, banale o improbabile che sia."Lake placid", ennesima escursione nel genere "animali assassini", racconta di un megacoccodrillo di origini, ovviamente, preistoriche, che ha risalito l'oceano per nascondersi in un lago e accingersi a sbranare ignari bagnanti.Miner sceglie la via dell'ironia, di splatter c' è ben poco, le potenziali stragi si riducono a un paio di vittime, molto lontano dal predecessore "Alligator" di Lewis Teague, che ingurgitava persone come noccioline, e alla fine il mostro non viene nemmeno annientato come tradizione comanda, ma catturato.Tutto sommato, non spregevole. Anche se i patiti dell'horror rimarranno forse un pò delusi dalla mancata abbondanza di emoglobina...
INNAMORATO PAZZO ( I, 1981)
DI CASTELLANO & PIPOLO
Con ADRIANO CELENTANO, ORNELLA MUTI, Adolfo Celi, Milla Sannoner.
COMMEDIA
A onor del vero, c'è da accanirsi meno che su altre pellicole portate al successo con Adriano Celentano per protagonista( qui per la seconda volta con Ornella Muti al fianco).Perchè "Innamorato pazzo" è pur sempre una favoletta un pò fessacchiotta, ma ha più garbo di molti film brillanti italiani dell'epoca:certo, si scimmiotta, e non solo un pò il classico "Vacanze romane", con l'uomo "normale" che conquista il cuore di una bella signorina di nobili origini, ma ad esempio,cosa inusuale per questo tipo di film, c'è un buon contorno di comprimari, su tutti Adolfo Celi e Milla Sannoner, potenziali suoceri dell'autista Barnaba.Si ride poco,però neanche si sente l'impulso di abbandonare la visione come capita spesso vedendo questo genere di film...
TWILIGHT ( Twilight, USA 1998)
DI ROBERT BENTON
Con PAUL NEWMAN, Susan Sarandon, Gene Hackman.
GIALLO Un giallo decisamente "old style" , con personaggi marcatamente attempati, tutto all'insegna della malinconia da vecchiaia, in un mondo in cui l'apparenza è tutto.Benton richiama Paul Newman, gli affida un ruolo in cui il divo di "Exodus" si è sempre trovato a suo agio, il detective privato, e lo infila in questa storia di tradimenti e crimini soprattutto sentimentali. A Newman fanno corona Susan Sarandon e Gene Hackman( qui non troppo convincente), il film si lascia seguire , se ne apprezza la buona messa in scena, certo di guizzi se ne concede pochi.Un po'demodé, lo reggono soprattutto gli interpreti.

martedì 26 giugno 2007

IL MARCHESE DEL GRILLO ( I, 1981)
DI MARIO MONICELLI
Con ALBERTO SORDI, Paolo Stoppa, Cochi Ponzoni, Flavio Bucci.
COMMEDIA
"E'che io so'io,e voi nun sete un cazzo."In sintesi, la filosofia del marchese Onofrio Del Grillo è questa:da un lato la supponenza tipica della casta di appartenenza, dall'altra la consapevolezza un pò amara e cinicamente onesta che nella Roma papalina uno come lui può permettersi di tutto, tanto sara'sempre tutelato, a differenza dei popolani tra i quali al bizzarro personaggio ama mischiarsi.Ritratto sarcastico di un personaggio che fa dell'irrisione la propria ragione di vivere,"Il marchese del Grillo" è stato uno degli ultimi grandi successi di Alberto Sordi:dirige un Monicelli che allestisce con sontuosità l'ambientazione, non perde occasione per qualche unghiata delle sue, e lascia buon gioco a figure secondarie ma che rimangono impresse come il Papa impersonato da Paolo Stoppa,e il prete brigante Flavio Bucci.Che impersoni il gaudente e marrano marchese o il rozzo carbonaro che in una parte del film verrà utilizzato come sosia del protagonista, Sordi fa un gran numero, con toni alternati, e una carica di umorismo maligno come di consueto nelle sue migliori interpretazioni.E peccato che una parte di critica lo consideri un lavoro di poco interesse, anche se è inconfutabile che sia stato un film pensato e realizzato soprattutto per far quattrini.In realtà, è una satira dolente alla Magni con un'aggiunta di ilarità, che non gli guasta.
GETAWAY! Fuggivano, si amavano, sparavano, uccidevano
( Getaway, USA 1972)
DI SAM PECKINPAH
Con STEVE MCQUEEN, ALI MCGRAW, Al Lettieri, Ben Johnson.
AZIONE

La violenza nel cinema di Sam Peckinpah è un elemento imprenscindibile, le storie dei sui antieroi che risolvono le cose con piombo e sangue sono cariche di tensione narrativa, anche se rispetto ai ritmi del cinema d'azione di oggi possono apparire a passo lento.L'amoralità dei protagonisti peckinpahiani è spesso riscattata prima del finale da un gesto, o un atteggiamento che distingue coloro che non sono deliberatamente assassini da quelli che eliminano chiunque senza prosi il minimo scrupolo.Steve McQueen e Ali McGraw sono una coppia che vive di contrasti e incerta fino alla fine se continuare assieme la fuga verso il Messico, e spesso il film si occupa della bizzarria del delicato equilibrio della loro relazione,raffrontata al caos che si portano dietro.Di poche parole lui, leggermente selvatica lei, sono di gran lunga superiori ai protagonisti del remake girato vent'anni dopo , Alec Baldwin e Kim Basinger.
L'AVVOCATO DEL DIAVOLO( The devil's advocate, USA 1997)
DI TAYLOR HACKFORD
Con KEANU REEVES, AL PACINO, Charlize Theron, Jeffrey Jones.
FANTASTICO
Fotografato elegantemente( forse anche in modo troppo sofisticato) dal bravo Andrzej Bartkowiack,"L'avvocato del diavolo" miscela la suspence avvocatesca de"Il socio" con il patto faustiano di "Angel heart", con aggiunta del disagio "casalingo" sempre più minaccioso da "Rosemary's baby".Una metafora sull'ambizione in chiave hollywoodiana:peccato che si voglia arrivare in tutti i modi ad un happy end che sa un pò di posticcio e che sciupa un pò il buon livello di tensione sviluppato in un prefinale barocco ma efficace e di buona presa visiva.Keanu Reeves e Charlize Theron ,belli e quasi dannati, reggono bene i propri ruoli e si calano nell'abisso del Maligno con tesa partecipazione:Al Pacino, attore magnifico, dà un taglio ironico al suo Diavolo, anche se tende a gigioneggiare un bel pò(quando canta e balla Sinatra specialmente...), ma non si può negarne lo stile nel dare risalto a certe sfaccettature del demone.