lunedì 26 marzo 2007

SCHOOL OF ROCK ( School of rock, USA/D 2003)
DI RICHARD LINKLATER
Con JACK BLACK , Joan Cusack,Sarah Silverman, Mike White.
COMMEDIA

Grosso successo della stagione americana 2003/04,da noi andato malino, questo film dell'indipendente Linklater per le grandi platee è una commedia per tutti, senza particolari sorprese nè cose straordinarie, ma sotto sotto cela un'anima rock sincera. Il corpulento Jack Black risolve con la verve la poca grazia del suo fisico, e ci dà dentro con grinta ed entusiasmo , senza risparmiarsi: il film si conclude con una apparente "sconfitta" in una gara musicale, ma al gruppo di ragazzi protagonista è concessa una rivincita fuori dai verdetti ufficiali. Il film ha momenti divertenti, e cita a ripetizione grandi pezzi della storia del rock, alcuni dei quali fanno battere il cuore degli appassionati di musica. E il protagonista , mezzo fallito e "outcast" per i canoni della società normale, riscuote simpatia in quanto idealista non riconciliato e consapevole della sua posizione di accerchiato.Un invito in veste rosa a non conformarsi del tutto.

domenica 25 marzo 2007

CASA HOWARD ( Howards end, GB 1992)
DI JAMES IVORY
Con EMMA THOMPSON ,ANTHONY HOPKINS, Helena Bonham-Carter, Vanessa Redgrave.
DRAMMATICO
Impeccabile per ambientazione e gusto visivo, per l'ottima qualià della recitazione e del lato tecnico,"Casa Howard" ha il difetto di essere troppo lungo : non c' era bisogno di toccare le due ore e venti per sottolineare ancora una volta l' ipocrisia della borghesia e della presupposta nobiltà d'animo che si tramuta in fragile arroganza e consistente vigliaccheria.A James Ivory va riconosciuta comunque una mano sicura, anche se qua e là si compiace un po'troppo con divagazioni virtuosistiche tutto sommato poco utili allo svolgimento del racconto, riprova eloquente di un conflittuale rapporto del regista con tale epoca. Ora nostalgico per un passato che non c'è piu', ora critico verso una societa' classista più di quanto non voglia dimostrare.
DON'T SAY A WORD ( Don't say a word, USA 2001)
DI GARY F.FLEDER
Con MICHAEL DOUGLAS , Brittany Murphy, Sean Bean, Connie Nielsen.
THRILLER
Gary Fleder fece una buona impressione con il noir pessimista"Cosa fare a Denver quando sei morto", e realizzò un thriller godibile con "Il collezionista": stavolta non convince fino in fondo. Anche se, c' è da dirlo, il romanzo di Kleven da cui il film con Michael Douglas non è un granche', e la sceneggiatura trattane spettacolarizza un thriller crudo e asfittico, tutto o quasi ambientato in due palazzi vicini. Di mezzo c'e'una ragazza bella e schizofrenica, un "kidnapping"ai danni della figlia dello psicanalista dal volto umano interpretato dalla star di "Wall street", e un ricatto che potrebbe finire veramente male. Si lascia vedere "Don't say a word", ma non entusiasma: un' ultima cosa, ma i buoni non sono un pò troppo disinvolti nel mandare al Creatore i delinquenti?
BANDITS ( Bandits, USA 2001)
DI BARRY LEVINSON
Con BRUCE WILLIS, BILLY BOB THORNTON, CATE BLANCHETT , Tony Garity.
COMMEDIA/AZIONE

Levinson stavolta ci ha azzeccato. Autore bravo, a volte alle prese con lavori condotti professionalmente ma non esaltanti, imbastisce una sorta di "Butch Cassidy" ambientato ai giorni nostri, con un trio d'attori ben in parte e affiatati. Forse un pò troppo lungo, "Bandits" e'una commedia d'azione con un finale spiazzante per la carica di violenza,che poi si rivela un bluff ( e qui ci si rifà a "La stangata"...) Divertenti in particolare l'evasione e le rapine del duo Willis/Thornton.
LO STRANGOLATORE DI BOSTON ( The Boston strangler, USA 1968)
DI RICHARD FLEISCHER
Con TONY CURTIS, Henry Fonda, George Kennedy, Mile Tellin.
DRAMMATICO
Boston,primi anni Sessanta : le immagini mandate in tv del funerale di John F.Kennedy fanno da sfondo alla terribile vicenda di Albert DeSalvo, dalla doppia identità di idraulico e strangolatore di donne sole. Richard Fleischer ne trae un film che è per metà un thriller, per il resto un dramma su un caso di follia . Se nella prima parte si segue l'esplodere del caso, l'annaspamento della polizia alla ricerca del maniaco, e i contrasti e confronti tra i metodi d'investigazione dei poliziotti incaricati di fermare il pazzo omicida, nella seconda, quando entra in scena fisicamente DeSalvo, il film diviene un'approfondita analisi di una mente psicotica, e della sua scissione dalla realtà.Tony Curtis fa di DeSalvo un pezzo di bravura, assumendo un'aria stordita perenne, che diventa perversa determinazione quando prende il sopravvento il lato di sè più violento e sadico, per poi mutarsi in orrore quando il personaggio prende coscienza di ciò che ha fatto.Meticoloso nella cronaca dei fatti,intelligente nell'uso dello split screen, il film si conclude su un'agghiacciante carrello all'indietro sull'assassino, sperso in un biancore sordo, contrappuntato solo dal respiro appesantito dell'uomo,ormai precipitato completamente nella pazzia.
LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA
( The curse of the jade scorpion, USA 2001)
DI WOODY ALLEN
Con WOODY ALLEN, HELEN HUNT , Charlize Theron, Dan Aykroyd.
COMMEDIA
Ancora una volta Woody Allen ha voglia di scherzare con il genere giallo, e si mette l'impermeabile e il capello come il suo mito Bogey, in una storia che lo vede complice ignaro di un ladrone ipnotizzatore, per giunta in "società'" con la donna che più gli sta sulle scatole, tra l'altro amante del suo capo. Allen gira film con un ritmo impressionante, e gli va dato atto di utilizzare spesso al meglio tanti attori che sembrano stimolati dall'impegno con l'autore di "Manhattan": però, già come per "Criminali da strapazzo", la ciambella a Woody non sembra riuscita. Anzi, rispetto al film precedente,f orse siamo ancora piu'lontani dalla riuscita : qui le battute hanno un qualcosa di meccanico, la storia e'all'acqua di rose, tutto si risolve sul filo di una consistenza lievissima, fin troppo.E' vero che Allen e'un autore e uno che sa scrivere sceneggiature come pochi altri, ma ai tempi denunciava un po'di stanchezza.
LA MIA SUPER EX-RAGAZZA ( My super ex-girlfriend, USA 2006)
DI IVAN REITMAN
Con LUKE WILSON, UMA THURMAN , Anna Faris, Eddie Izzard.
COMMEDIA/FANTASTICO
Un ex-reuccio del botteghino anni Novanta, ormai Ivan Reitman è definibile così: se vent'anni fa ha sfornato commedie capaci di incassare cifre ribuste, da tempo ogni suo progetto racimola delusione tra i produttori, e scarso interesse presso il pubblico che lo premiava. Incline a miscelare commedia e cinema di effetti speciali, Reitman questa volta non ha realizzato uno dei suoi titoli peggiori, dato che qualche sorriso stiracchiato "La mia super..." lo riscuote, ma se lo spunto era tutt'altro che di terza mano( il controcanto della vita con un "supereroe" o "supereroina") lo svolgimento abbonda in banalità e spreca il potenziale parodistico che aveva. Wilson è goffo quanto necessita,ma sembrano più a proprio agio le donne, con qualche punto in più per la Anna Faris di "Scary Movie", probabilmente più nel suo habitat con il cinema brillante.