giovedì 5 novembre 2009

PIACERE DAVE ( Meet Dave, USA 2008)
DI BRIAN ROBBINS
Con EDDIE MURPHY, Elizabeth Banks, Gabrielle Union, Scott Caan.
COMMEDIA/FANTASCIENZA
In futuro qualcuno forse scriverà un libro sull'insolita carriera di Eddie Murphy:emerso dal "Saturday Night Live" ed esploso subito sugli schermi con i successi mondiali di "48 ore", "Una poltrona per due" e "Beverly Hills Cop", con la sua verve un pò volgare e sbruffona, una passione anche talentuosa per i travestimenti,è passato via via attraverso scandali personali e grossi insuccessi sempre senza che le majors abbiano rinunciato a dargli corda (e "sghei" appunto),salvo trovare un nuovo sbocco al successo interpretando quasi esclusivamente pellicole rivolte ad un pubblico imberbe. E' il caso anche di "Piacere Dave" che è una commedia fantascientifica corredata di effetti speciali, in cui Murphy fa il comandante di un'astronave che è ....Eddie Murphy in versione meccanizzata. Sostanzialmente piaciuta ai recensori, è andato benino in patria e meno da noi.Però è il classico film per famiglie che probabilmente sia in video che nei passaggi televisivi conquisteranno spettatori al proprio seguito,proprio anche per l'essere adatto ad una tranquilla e rilassante visione dopocena. Qualche sequenza è simpatica, ma l'idea non è nuova e l'umorismo non straordinario:certo, in confronto al precedente "Norbit" che accomunava lo stesso regista e lo stesso protagonista siamo ad un livello superiore, ma ci voleva davvero poco.

MA PAPA' TI MANDA SOLA? (What's up, Doc?, USA 1972)
DI PETER BOGDANOVICH
Con RYAN O'NEAL, BARBRA STREISAND, Madeline Kahn, Kenneth Mars.
COMMEDIA
Se amate la commedia rosa americana, non perdetevi "Ma papà ti manda sola?". Amalgamando gli scoppiettanti duetti alla paprika tipici appunto delle più classiche commedie sentimentali alla visione "a-logica" e zeppa di catastrofiche situazioni-domino che provengono dal mondo dei cartoon alla Looney Tunes, largamente citati anche nel titolo( è un usuale intercalare di Bugs Bunny), Peter Bodgdanovich mette in scena l'innamoramento di due personaggi molto distanti tra loro, con un intrigo "giallo" sullo sfondo. Molto probabilmente Mel Brooks ha apprezzato questo film, visto che sono presenti due attori del "suo" cinema come Madeline Kahn e Kenneth Mars:e non è dissimile dai migliori momenti brooksiani l'esplodere di alcune gags, come la sequenza,impagabile, dei vetrinisti in strada durante un inseguimento automobilistico, e la scena del giudice iperteso con irresistibile battuta finale. Ryan O'Neal in versione bravo giovanotto che si scopre disposto ad invischiarsi con una matta e Barbra Streisand sexy e scatenata sono le punte di diamante di un cast simpatico e indovinato:un piccolo classico da riscoprire, che sottolinea una volta di più la bravura di un autore notevole e frettolosamente dimenticato.

CENERENTOLA ( Cinderella, USA 1950)
DI CLYDE GERONIMI, HAMILTON LUSKE, WILFRED JACKSON
ANIMAZIONE
FANTASTICO
Ha quasi sessant'anni, ma non li dimostra di certo. "Cenerentola" in versione Disney, ad opera della premiata (meritatamente) ditta Geronimi/Luske/Jackson ha ancora oggi uno smalto raro, una felicissima combinazione di colori e fondali, un'animazione quasi liquida nella sua smagliante fascinazione. Riadattando la famosa fiaba di Perrault (ma come tutte le novelle, c'è chi ne sostiene una più antica origine e non europea), dando ampio spazio alle avventure dei topini Jack e Gas alle prese con il gattone maligno Lucifero, il film alterna la dimensione romantica della fanciulla umiliata e offesa con rivalsa finale a scene comiche con protagonisti appunto gli animali di forte presa:da assemblare ai lavori più belli e tecnicamente più eccelsi della casa di Paperino e C., come "Biancaneve e i sette nani", "Pinocchio", considerata anche l'assenza all'epoca di procedimenti e macchinari ultratecnologici, lascia di sè immagini e sequenze di ampia forza scenografica e cinematografica, giocando su un'ottima resa del ritmo. Oltre ai topini e alla protagonista, da ricordare l'apparizione-lampo ma incisiva della "Fata Madrina",se si vuole anche una forzatura rispetto alla trama, ma in fondo siamo in una fiaba, mica si deve star dietro a queste cose....
THE GUARDIAN (The guardian, USA 2006)
DI ANDREW DAVIS
Con KEVIN COSTNER, ASHTON KUTCHER, Sela Ward, Melissa Sagemiller.
DRAMMATICO/AVVENTURA
Incrocio di una star in avviato declino e di una ancora acerba e in lenta ascesa, "The guardian" mette insieme Kevin Costner e Ashton Kutcher in un plot che mescola "Ufficiale e gentiluomo" e "Top Gun" principalmente, oltre a tanti altri film d'ambiente militare:sotto la regia non insuperabile ma professionalmente corretta dello specialista in azione Andrew Davis una produzione costosa ma non rientrata nelle spese, che non ha certamente contribuito al rilancio della carriera di Costner, ma neanche a quella di Kutcher. Meno brutto di quanto si potesse ipotizzare viste le premesse, è però troppo pieno di retorica e testosterone per essere preso sul serio, o perlomeno esser visto senza sarcasmo:spettacolare nelle scene di salvataggio in mare, perfettamente allineato sul binario dei clichès nel presentare i personaggi( il più vecchio ha il suo bravo trauma nel passato, è considerato un mito nel lavoro ma ha una vita disastrata,il giovane è irruento ma inesperto e disperatamente bisognoso di una guida), giunge ad un finale drammatico che ne riequilibra un pò alcune pecche.Di certo, però, non è una pellicola memorabile.

martedì 3 novembre 2009

IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE 3 ( Deat wish 3, USA 1985)
DI MICHAEL WINNER
Con CHARLES BRONSON, Deborah Raffin, Ed Lauter, Martin Balsam.
AZIONE
L'attempato Paul Kersey, architetto con gran passione per far fuoco su ogni malintenzionato che incautamente rompe le scatole nei suoi pressi, ritorna per la terza volta:sempre diretto da Michael Winner, sempre Charles Bronson, che con i consueti baffi e i capelli sempre più brizzolati, ma in buona forma fisica, si cala una volta in più a sgominare la solita bandaccia di stupratori/rapinatori/assassini. Al di là del fatto che qualitativamente, mal voluto non è mai troppo(nel senso dello spettatore che si pone alla visione di un film così,già consapevole di cosa si tratti), e che ideologicamente possa piacere solo ai fautori delle ronde in divisa paranazista("Questa è l'America,siamo liberi" e sotto col revolver),è che siamo in piena esuberanza manicomiale:Kersey usa bazooka,mitragliatrici, una super pistola che praticamente spara proiettili dum dum, quelli che in uscita squarciano di tutto, la gente esulta senza remore per la guerriglia che scoppia in strada, i cattivi sembrano cugini dei teppisti delle varie "Scuola di polizia",e a tratti, se non fosse per la torva , squinternata ma risaputa antifona della praticità di un'arma a portata di tutti, sembrerebbe di trovarsi di fronte ad una parodia del genere. Infine,dopo aver dato battaglia nelle vie,incendiato un quartiere,e fatto perlomeno una cinquantina di morti, lo sfortunato in amore Kersey (gli ammazzano di consueto l'unica distrazione sentimentale dai suoi intenti di "ripulitore") si riprende la valigia e riparte, consigliato dall'amico poliziotto che gli raccomanda "Entro due ore sparisci o ti devo arrestare!"( ci mancherebbe altro!), e mette in dubbio una delle poche certezze di ogni cinefilo. Che "Cobra" fosse forse il più brutto film degli anni Ottanta:visto questo,se la giocano...

FANGO SULLE STELLE ( Wild river, USA 1960)
DI ELIA KAZAN
Con MONTGOMERY CLIFT, LEE REMICK, Jo Van Fleet, Albert Salmi.
DRAMMATICO
Elia Kazan è stato tra i più controversi autori hollywoodiani:sul giudizio circa la sua figura pesa fortemente il comportamento moralmente condannabile che lo vide commettere un'abiura coinvolgente personalità dello spettacolo che si videro rovinare carriere ed esistenze anche grazie alle sue delazioni.Dal punto di vista artistico,negare la sua importanza sarebbe assurdo:è stato, come è risaputo, uno dei più grandi direttori di attori, e comunque un cineasta spesso capace di saper raccontare storie intense, come questa di "Fango sulle stelle". Una pellicola profondamente americana,che mette in scena molte conflittualità:dal conservatorismo ottuso degli abitanti sul fiume Tennessee che rifiutano di trasferirsi per far posto ad una diga che porti migliorie nell'ambiente e che risparmi vite strappate via dal fiume,alle tensioni razziali, e dall'uomo di Stato che si ritrova coinvolto anche nei sentimenti e nella difficile missione di convincere i più recalcitranti tra gli autoctoni. Se può sembrare un film in cui l'azione latita, drammaturgicamente non cerca il facile effetto del melodramma,ma porta le proprie argomentazioni in fondo con un senso della Storia e del raccontare un aspetto se si vuole marginale ma essenziale della crescita di una nazione.Notevoli sia Monty Clift che Lee Remick, tra i maggiori talenti del cinema americano dell'epoca.

lunedì 2 novembre 2009

LILLI E IL VAGABONDO ( Lady and the Tramp, USA 1955)
DI CLYDE GERONIMI,WILFRED JACKSON, HAMILTON LUSKE
ANIMAZIONE
COMMEDIA

Da sempre uno dei classici Disney più amati e collezionati, "Lilli e il Vagabondo" è svolto praticamente a misura di cane, dato che gli esseri umani sono puramente dei comprimari e interagiscono brevemente con i veri protagonisti, i cani di un quartiere della Londra vittoriana. Storia d'amore tra una cagnolina di razza, piuttosto viziatella ma anche molto dolce, e uno scafato randagio abituato a lottare ogni giorno per sopravvivere, il film è intonatissimo, esclude melensaggini che potevano abbondare, viste le premesse, e ha un paio di snodi drammatici che in molti abbiamo conservato nella memoria. Gli accalappiacani e la loro tetra "prigione", e il crescendo della caccia finale al ratto che assalta la culla dell'infante di casa di Lilli sono tra i momenti da antologia di questo film d'animazione. Sia per la felice caratterizzazione dei personaggi principali, sia per la qualità di disegno e fluidità del racconto, è un gioiello molto in anticipo su tanti successi con protagonisti animali di ogni razza,ed è da considerarsi veramente un omaggio ad una specie da sempre amica dell'Uomo.